lunedì 1 marzo 2010

Ho visto La Prima Cosa Bella


Film bello, delicato e lieve.
Una donna che attraversa una vita difficile senza mai arrendersi.
E' la storia di Anna giovane e bella mamma che, scacciata dal marito geloso in una Livorno anni '70, poco visibile, cerca di andare avanti fidandosi e incespicando, tenendo per mano i due figli Bruno e Valeria. E' anche la storia di Bruno, figlio maggiore, sempre più chiuso in sè per vergogna o per difesa. La sorella va a prenderlo a Milano dove conduce un'esistenza scialba, per riportarlo a Livorno al capezzale di Anna, malata terminale. Costretto a fare i conti con se stesso nonostante la sua caparbia riluttanza e i suoi continui tentativi di fuggire. Ritrova tutta la vitalità della madre, tutto il suo stupore di fronte alla vita diventata così corta. Ripercorre con la memoria tutte le tappe della loro storia e, forse, capisce un po' di più sua sorella, sè stesso e soprattutto la madre.
A noi rimane questa storia non banale ma normale, raccontata con grazia e con l'attesa di un finale che, nonostante tutto, ci lascia lieti.

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